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L’archivio di un fotografo
2008 POETI IMMAGINATI
“…Apri la mente a quel ch’io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza,
sanza lo ritenere, avere inteso…”
Divina Commedia, paradiso, canto V
L’invenzione della fotografia ha permesso all’uomo di custodire il proprio l’altrui passato.
La fotografia è la memoria privata di ciò che si è veduto, delle persone incontrate e dei luoghi che si sono attraversati.
L’archivio di un fotografo è il metaforico baule in soffitta, che apriamo quando vogliamo ri-trovare frammenti e ricordi di tutto ciò che oggi non è più “sotto i nostri occhi”.
Guardo il primo scatto e ritrovo il sorriso di Beppe Polonio, ai tempi ognuno gestiva la sua scuola/laboratorio (lui Jazz io Fotografia) tre gloriosi allievi e Anna Oberto, sempre presente ogni volta che inauguravo una mostra.
Nel libro, così come nella mostra, ma anche nella vita c’era Howard Marks, aka Mr Nice…
A lot of fun!













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