A mia Madre, a mio Padre, Arte, mitografia del quotidiano
L’INFINITO RACCONTO
L’INFINITO RACCONTO
(da non confondere col RACCONTO DEI RACCONTI)
Orientare e disorientare chi osserva attraverso l’apertura della cassettiera che contiene (anche ) il libro DUSE.
C’è un lungo racconto, un binario parallelo che intreccia memorie famigliari attraverso oggetti, scritti e memorabilia d’infanzia.
Il dato estetico occhieggia quando il materiale viene disposto, sia che venga spostato con pinzette da ciglia o battuto a martello.
Il sacchetto della STANDA per esempio conteneva un piccolo gioco che mia nonna Elvezia mi regalò, è stato ripiegato con cura e ha fatto la spola tra Appennino e Quarto.
https://it.wikipedia.org/wiki/Standa
Occhieggiano a volte visi un poco Art brut, del resto a partire da Stefano Grondona, ma ancor prima Raggio, queste sono persone che ho…frequentato a Quarto.
Un giorno di tanti anni fa mio padre era in garage prese un mio dipinto come base, mise sotto due pile di mattoni e dispose i suoi libri.
Gli venne fatto notare da mia mamma che…sarebbe stato un mio quadro e rispose:- ….ho capito ma come si fa con un figlio così che…”tutto ciò che fa è Arte”?
PS
Se certe posizioni paterne sono state non semplici da accettare, sono poi stato ripagato con una profondità di giudizio e grande ammirazione.
Ogni cosa al suo tempo.








Leave a reply