View large A mia Madre, a mio Padre, Famiglia -radici, Riflessioni fotografiche, Riposizionare Fotografia SCRIPTA MANENT VERBA VOLANT Posted on 13/07/2026 at 06:14 by Alberto Terrile / 0 Archelogia famigliare, forme semantiche e altri pensieri domenicali mentre lavoro. Mia madre chiamava suo padre Papalino, era minuto e magrissimo. Mia sorella chiama nostro padre Papone, vuoi la stazza, vuoi il vocione. Io… lo chiamo Pà. Corredo iconografico : dai quaderni di mia madre Share Post Previous TRENTANOVE ANNI NEL SECOLO NOVECENTO / LAVORARE CON CURA Next L’INFINITO LAVORO Related postsMore detailsA mia Madre, a mio Padre, Famiglia -radiciUN UOMO RITORNA 15/08/2026 at 08:33 by Alberto Terrile / 0 … More detailsA mia Madre, a mio Padre, Famiglia -radici, RitrattiHAI SEMPRE AVUTO LA MANIA DEGLI OCCHIALI / MARGHE 14/08/2026 at 08:03 by Alberto Terrile / 0 … More detailsLA VITA E’ UN GIOCO DAL QUALE NON SI ESCE VIVI, Riflessioni fotograficheVERRA’ LA MORTE E AVRA’ I TUOI OCCHIALI 12/08/2026 at 08:31 by Alberto Terrile / 0 … More detailsArte, Famiglia -radici, mitografia del quotidiano, Phonegrafia, Riflessioni fotografiche, Riposizionare FotografiaUN MONDO DENTRO / MI SONO SPOSTATO UN ATTIMO 10/08/2026 at 18:02 by Alberto Terrile / 0 … More detailsLA VITA E’ UN GIOCO DAL QUALE NON SI ESCE VIVI, mitografia del quotidiano, Riflessioni fotografiche, RitrattiUNA DOMENICA D’ESTATE 09/08/2026 at 07:41 by Alberto Terrile / 0 …
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